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	<title>carmignano &#8211; Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</title>
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		<title>Expo Rurale 2014 &#8211; Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 16:21:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA FEDERAZIONE ALL’EXPO RURALE 2014 DI FIRENZE tra cantine di design, giochi di abbinamenti enologici e un programma ricco di degustazioni Vetrina autunnale di rilievo per la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana con la quattro giorni dedicata alla ruralità nel centro di Firenze: l’ EXPO RURALE TOSCANA, che si tiene appunto nel parco delle Cascine del capoluogo toscano dal 18 al 21 settembre 2014. Tra la realizzazione di un orto, le sfide per food-blogger, l’edilizia ecocompatibile, l’innesto di viti, nella kermesse fiorentina , dedicata alle sane abitudini e allo stile di vita sano e di qualità, i protagonisti indiscussi saranno i segreti e i sapori della buona cucina toscana e i suoi prodotti principali, vino e olio extra vergine in primis. Vini e olii che non si offriranno soltanto allo sguardo del visitatore in lontane vetrine, ma soprattutto al suo palato. L’edizione 2014 dell’expo Rurale si conferma infatti la kermesse in cui si sprona il visitatore ad essere protagonista imparando, degustando e abbinando prodotti gastronomici a vino. Quest’anno infatti il visitatore che si troverà a trascorrere una giornata al parco delle Cascine potrà davvero immergersi in tutte le fasi di produzione del vino: dal grappolo al bicchiere! Potrà assistere alla dimostrazione dell’innesto di barbatelle di vite, partecipare in prima persona alla “pigiatura” del vino, seguire la fermentazione del mosto e infine godersi l’imbottigliatura e scoprire i vari tipi di sughero. Ovviamente assaggiando anche le uve protagoniste della viticoltura toscana, fino a degustare i prodotti di queste uve in una programma ricco di degustazioni tematiche guidate da professionisti del settore e attività di filiera, tutte ideate e curate dalla Federazione delle Strade del Vino della Toscana, l’ Enoteca Italiana di Siena e la Provincia di Siena. Così, se tutti i giorni dell’Expo sarà possibile degustare il gelato al Vin Santo, degustazione curata appunto dalla Federazione, dal pomeriggio di giovedì 18 settembre andranno di scena una serie di iniziative de gustative dedicate al vino. Nel dettaglio il programma prevede: Giovedì 18 settembre 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino colli di Candia e Lunigiana. 16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino e dei sapori Monteregio di Massa Marittima 18:30 Degustazione guidata Strada dei Vini di Cortona Venerdì 19 settembre 15:30 Degustazione guidata Strada dell’Olio e del Vino di Montalbano 16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 17:00 Degustazione guidata Strada dei Vini di Carmignano e Sapori tipici Pratesi 18:30 Degustazione guidata Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano Sabato 20 settembre 13:30/17:30 Dal Grappolo al Bicchiere. Conoscere e sperimentare tutto il ciclo di vita dell’uva fino al vino. Con degustazione di uva 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia 16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino Costa degli Etruschi 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 18:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma Domenica 21 settembre 13:30/17:30 Dal grappolo al bicchiere 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’olio Chianti Classico 16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino terre di Arezzo 17:30 Rievocazione storica di usi e costumi dei primi del ‘900 a cura del Gruppo Novecento Montespertoli in collaborazione con la Federazione 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani 18:30 Degustazione guidata Strada del vino Nobile di Montepulciano Tutte le degustazioni ed i laboratori possono essere preventivamente prenotate tramite mail all’indirizzo: degustazioni.expo@gmail.com Durante l’Expo fiorentino sarà inoltre possibile conoscere le cantine in Toscana opera di grandi architetti e aderenti al progetto“New Art &#38; New Tuscany”.Incentrato sul profondo legame che esiste tra vino e architettura, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il nuovo fenomeno delle cantine d’autore e di design come attrazione turistica unica nel suo genere.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it/2014/09/15/expo-rurale-2014-firenze/">Expo Rurale 2014 &#8211; Firenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it">Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-size:x-large;">LA FEDERAZIONE ALL’EXPO RURALE 2014 DI FIRENZE</span></p>
<p><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-410 size-medium" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris.jpg?w=202" alt="federazione strade del vino, dell'olio e dei sapori di toscana" width="202" height="300" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris.jpg 817w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris-202x300.jpg 202w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris-691x1024.jpg 691w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris-768x1138.jpg 768w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/pegasotris-760x1127.jpg 760w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size:x-large;">tra cantine di design, giochi di abbinamenti enologici e un programma ricco di degustazioni</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size:large;">Vetrina autunnale di rilievo per la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana con la quattro giorni dedicata alla ruralità nel centro di Firenze: l’ EXPO RURALE TOSCANA, che si tiene appunto nel parco delle Cascine del capoluogo toscano</span></strong><span style="font-size:large;"><br />
</span><strong><span style="font-size:large;">dal 18 al 21 settembre</span></strong> <strong><span style="font-size:large;">2014</span></strong><span style="font-size:large;">. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:large;"><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-549" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1.jpg?w=300" alt="307959_10151046876242041_1865053621_n-1" width="300" height="200" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1.jpg 720w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span><span style="font-size:large;">Tra la realizzazione di un orto, le sfide per food-blogger, l’edilizia ecocompatibile, l’innesto di viti, nella kermesse fiorentina , dedicata alle sane abitudini e allo stile di vita sano e di qualità, i protagonisti indiscussi saranno i segreti e i sapori della buona cucina toscana e i suoi prodotti principali, vino e olio extra vergine in primis. Vini e olii che non si offriranno soltanto allo sguardo del visitatore in lontane vetrine, ma soprattutto al suo palato. L’edizione 2014 dell’expo Rurale si conferma infatti la kermesse in cui si sprona il visitatore ad essere protagonista imparando, degustando e abbinando prodotti gastronomici a vino. </span><span style="font-size:large;">Quest’anno infatti il visitatore che si troverà a trascorrere una giornata al parco delle Cascine potrà davvero immergersi in</span> <strong><span style="font-size:large;">tutte le fasi di produzione del vino</span></strong><span style="font-size:large;">: dal grappolo al bicchiere! Potrà assistere alla dimostrazione dell’innesto di barbatelle di vite, </span><strong><span style="font-size:large;">partecipare in prima persona alla “pigiatura” del vino</span></strong><span style="font-size:large;">, seguire la fermentazione del mosto e infine godersi l’imbottigliatura e scoprire i vari tipi di sughero. Ovviamente assaggiando anche le uve protagoniste della viticoltura toscana, fino a degustare i prodotti di queste uve in una programma ricco di degustazioni </span><strong><span style="font-size:large;">tematiche</span></strong> <strong><span style="font-size:large;">guidate da professionisti</span></strong><span style="font-size:large;"> del settore e attività di filiera, tutte ideate e curate dalla </span><span style="font-size:large;"><b>Federazione delle Strade del Vino della Toscana, l’ Enoteca Italiana di Siena e la Provincia di Siena. </b></span><span style="font-size:large;">Così, se tutti i giorni dell’Expo sarà possibile degustare </span><span style="font-size:large;"><b>il gelato al Vin Santo</b></span><span style="font-size:large;">, degustazione curata appunto dalla Federazione, dal pomeriggio di giovedì 18 settembre andranno di scena una serie di iniziative de gustative dedicate al vino.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-198" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page.jpg" alt="brunello di montalcino" width="640" height="200" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page.jpg 800w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page-300x94.jpg 300w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page-768x240.jpg 768w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2011/06/basso_home_page-760x238.jpg 760w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:large;">Nel dettaglio il programma prevede:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>Giovedì 18 settembre </b></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Lucida Calligraphy', cursive;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">15:30 Degustazione guidata Strada del Vino colli di Candia e Lunigiana</span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">. </span></span></span></span></span></strong></p>
</li>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani </b></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">17.00 Degustazione guidata Strada del Vino e dei sapori Monteregio di Massa Marittima</span></span></span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">18:30 Degustazione guidata Strada dei Vini di Cortona</span></span></span></strong></li>
</ul>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>Venerdì 19 settembre </b></span></span></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Lucida Calligraphy', cursive;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">15:30 Degustazione guidata</span></span> <span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">Strada dell’Olio e del Vino di Montalbano</span></span></span></span></span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani </b></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>17:00 </b><strong><span style="color:#ff0000;">Degustazione guidata Strada dei Vini di Carmignano e Sapori tipici Pratesi</span></strong></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>18:30 <span style="color:#ff0000;">Degustazione guidata Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano</span></b></span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>Sabato 20 settembre </b></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Lucida Calligraphy', cursive;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>13:30/17:30 Dal Grappolo al Bicchiere</b></span></span><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">. Conoscere e sperimentare tutto il ciclo di vita dell’uva fino al vino. Con degustazione di uva </span></span></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia</span></span></span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani</b></span></span></span></li>
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<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">17.00 Degustazione guidata Strada del Vino Costa degli Etruschi</span></span></span></strong></li>
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<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani</b></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">18:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma</span></span></span></strong></li>
</ul>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>Domenica 21 settembre</b></span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>13:30/17:30 Dal grappolo al bicchiere</b></span></span></span></li>
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<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’olio Chianti Classico</span></span></span></strong></li>
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<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani</b></span></span></span></li>
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<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">17.00 Degustazione guidata Strada del Vino terre di Arezzo</span></span></span></strong></li>
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<ul>
<li><strong><span style="color:#008000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">17:30 Rievocazione storica di usi e costumi dei primi del ‘900 a cura del Gruppo Novecento Montespertoli in collaborazione con la Federazione</span></span></span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani</b></span></span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;">18:30 Degustazione guidata Strada del vino Nobile di Montepulciano</span></span></span></strong></li>
</ul>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:'Lucida Calligraphy', cursive;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>Tutte le degustazioni ed i laboratori possono essere preventivamente prenotate tramite mail all’indirizzo: </b></span></span><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="mailto:degustazioni.expo@gmail.com"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-size:large;"><b>degustazioni.expo@gmail.com</b></span></span></a></span></span><b> </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:large;">Durante l’Expo fiorentino sarà inoltre possibile conoscere le cantine in Toscana opera di grandi architetti e aderenti al progetto“</span><span style="font-size:large;"><b>New Art &amp; New Tuscany”</b></span><span style="font-size:large;">.Incentrato sul profondo legame che esiste tra vino e architettura, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il nuovo fenomeno delle cantine d’autore e di design come attrazione turistica unica nel suo genere.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it/2014/09/15/expo-rurale-2014-firenze/">Expo Rurale 2014 &#8211; Firenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it">Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</a>.</p>
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		<title>EXPO RURALE 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Aug 2013 10:16:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La manifestazione dedicata al mondo rurale promossa da Regione Toscana,  si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 15 Settembre 2013. EXPO RURALE  è uno spaccato sul mondo rurale che  anticipa i temi fondanti dell’EXPO 2015,  il grande evento internazionale che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.  EXPO RURALE TOSCANA sarà l’occasione per conoscere la storia, il presente e soprattutto, il futuro del mondo rurale in Toscana. Questa Federazione sarà presente durante tutta la manifestazione all&#8217;interno della Filiera Vitivinicola nel Padiglione Spadolini. Per tutti i presenti organizzeremo un ciclo di degustazioni a tema &#8220;Strade del Vino&#8221; un Laboratorio sul Gelato ed un Convegno. Convegno: La Percezione del Territorio nei Vini Giovedi 12 &#8211; Padiglione Cavaniglia &#8211; Dalle ore 15.00 alle ore 16.00  &#8220;&#8230;.Il mercato del vino è sollecitato da due situazioni contrapposte: da un lato, la spinta verso un sempre maggior spazio commerciale per i vini provenienti dai nuovi paesi produttori; dall’altro lato un’azione di qualificazione per il mantenimento di vini con una forte tradizione viticola ed enologica legata al territorio, che trovano in Italia l’area più importante. Tuttavia, è necessario considerare le produzioni enologiche non come qualcosa di intoccabile e immodificabile, ma in modo dinamico&#8230;&#8221; La Tradizione è un&#8217;innovazione ben riuscita&#8230; Presentazione studi dell’Unità di ricerca in Enologia dell’Università di Firenze “Dipartimento GESAAF” Relatori: Valentina Canuti, Monica Picchi e Mario Bertuccioli Laboratorio: Il Gelato delle Strade del Vino Venerdì 13 &#8211; Padiglione Spadolini &#8211; Filiera Viticoltura  Dalle ore 11.30 alle ore 13.00  Durante il laboratorio verrà preparato il gelato al Vin Santo, Chardonnay e Syrah spiegando la metodologia di lavorazione, conservazione e servizio.  A seguire la prima degustazione. Programma Degustazioni delle Strade del Vino: Padiglione Spadolini &#8211; Filiera Viticoltura Giovedì 12 15.30 – Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima 17.00 – Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico 18.30 – Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano Venerdì 13 15.30 – Strada dell&#8217;Olio e del Vino del Montalbano 17.00 – Strada del Vino Costa degli Etruschi 18.30 – Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma Sabato 14 15.30 – Strada dei Vini Cortona 17.00 – Strada del Vino Chianti Montespertoli 18.30 – Strada del Vino Terre di Arezzo Domenica 15 15.30 – Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia 17.00 – Strada del Vino Orcia 18.30 – Strada del Vino Colli di Candia e di Lunigiana Le degustazioni sono gratuite e devono essere prenotate scrivendo all’indirizzo: degustazioni.expo@gmail.com www.stradevinoditoscana.it Seguiteci anche su: Facebook, Twitter, YouTube</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">L</span>a manifestazione dedicata al <strong>mondo rurale </strong>promossa da <strong>Regione Toscana</strong>,  si svolgerà alla <strong>Fortezza da Basso di Firenze </strong><strong>dal 12 al 15 Settembre 2013.</strong></p>
<p><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-538" alt="expo rurale 2013" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n.jpg" width="640" height="236" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n.jpg 851w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n-300x111.jpg 300w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n-768x284.jpg 768w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/07/1011220_646425232054287_2142107449_n-760x281.jpg 760w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><strong></strong><span class="Apple-style-span" style="font-size:22px;line-height:32px;color:#000000;"><span class="Apple-style-span" style="color:#444444;font-size:16px;line-height:24px;"><strong>EXPO RURALE</strong>  è uno spaccato sul mondo rurale che  anticipa i temi fondanti dell’<strong>EXPO 2015</strong>,  il grande evento internazionale che si svolgerà a <strong>Milano</strong> <strong>dal 1 maggio al 31 ottobre 2015</strong>.  <strong>EXPO RURALE TOSCANA</strong> sarà l’occasione per conoscere la storia, il presente e soprattutto, il futuro del mondo rurale in Toscana.</span></span></p>
<p><strong>Questa Federazione sarà presente durante tutta la manifestazione all&#8217;interno della Filiera Vitivinicola nel Padiglione Spadolini.</strong></p>
<p>Per tutti i presenti organizzeremo un ciclo di degustazioni a tema &#8220;Strade del Vino&#8221; un Laboratorio sul Gelato ed un Convegno.</p>
<h1><strong>Convegno: La Percezione del Territorio nei Vini<span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;"><br />
</span></span></strong></h1>
<p><strong>Giovedi 12 &#8211; Padiglione Cavaniglia &#8211; Dalle ore 15.00 alle ore 16.00 </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:medium;"><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/canuti2.jpg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-547 alignleft" alt="convegno" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/canuti2.jpg?w=249" width="249" height="300" /></a>&#8220;&#8230;.Il mercato del vino è sollecitato da due situazioni contrapposte: da un lato, la spinta verso un sempre maggior spazio commerciale per i vini provenienti dai nuovi paesi produttori; dall’altro lato un’azione di qualificazione per il mantenimento di vini con una forte tradizione viticola ed enologica legata al territorio, che trovano in Italia l’area più importante. Tuttavia, è necessario considerare le produzioni enologiche non come qualcosa di intoccabile e immodificabile, ma in modo dinamico&#8230;&#8221;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>La Tradizione è un&#8217;innovazione ben riuscita&#8230;</strong></p>
<p>Presentazione studi del<span style="font-size:medium;">l’Unità di ricerca in Enologia dell’Università di Firenze “<strong>Dipartimento GESAAF</strong>” </span><span style="font-size:medium;">Relatori: </span><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size:medium;">Valentina Canuti, Monica Picchi e Mario Bertuccioli</span></span></span></strong></p>
<h1><strong>Laboratorio: Il Gelato delle Strade del Vino</strong></h1>
<p><strong>Venerdì 13 &#8211; Padiglione Spadolini &#8211; Filie</strong><strong>ra Viticoltura </strong></p>
<p><strong> Dalle ore 11.30 alle ore 13.00 </strong></p>
<p><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-548" alt="gelato" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide.jpg?w=640" width="640" height="226" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide.jpg 1645w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide-300x106.jpg 300w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide-1024x362.jpg 1024w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide-768x272.jpg 768w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide-1536x543.jpg 1536w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/p1010073slide-760x269.jpg 760w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>Durante il laboratorio verrà preparato il gelato al Vin Santo, Chardonnay e Syrah spiegando la metodologia di lavorazione, conservazione e servizio.  A seguire la prima degustazione.</p>
<h1><strong>Programma Degustazioni delle Strade del Vino:</strong></h1>
<p><strong>Padiglione Spadolini &#8211; Filie</strong><strong>ra Viticoltura</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-549" alt="307959_10151046876242041_1865053621_n-1" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1.jpg?w=640" width="640" height="426" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1.jpg 720w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2013/09/307959_10151046876242041_1865053621_n-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Giovedì 12</strong></p>
<p><strong>15.30</strong> – Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima<br />
<strong>17.00</strong> – Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico<br />
<strong>18.30</strong> – Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano</p>
<p><strong>Venerdì 13</strong></p>
<p><strong>15.30</strong> – Strada dell&#8217;Olio e del Vino del Montalbano<br />
<strong>17.00</strong> – Strada del Vino Costa degli Etruschi<br />
<strong>18.30</strong> – Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma</p>
<p><strong>Sabato 14</strong></p>
<p><strong>15.30</strong> – Strada dei Vini Cortona<br />
<strong>17.00</strong> – Strada del Vino Chianti Montespertoli<br />
<strong>18.30</strong> – Strada del Vino Terre di Arezzo</p>
<p><strong>Domenica 15</strong></p>
<p><strong>15.30</strong> – Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia<br />
<strong>17.00</strong> – Strada del Vino Orcia<br />
<strong>18.30</strong> – Strada del Vino Colli di Candia e di Lunigiana</p>
<p>Le degustazioni <strong>sono gratuite</strong> e <strong>devono essere prenotate</strong> scrivendo all’indirizzo: <a href="mailto:degustazioni.expo@gmail.com">degustazioni.expo@gmail.com</a></p>
<p><a href="http://www.stradevinoditoscana.it/">www.stradevinoditoscana.it</a></p>
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		<title>Vino, olio e fichi</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 10:37:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi Forse già gli Etruschi apprezzavano il vino di Carmignano: alcune tombe di nostri progenitori vissuti in questa zona hanno restituito recipienti per il vino. Inoltre, esistono documenti latini che parlano di Carminius, territorio coltivato a vite, posto fra l&#8217;Arno e l&#8217;Ombrone. Tanti secoli sono passati, ma il vino è buono come allora. Anzi, con la tecnica e la sapienza accumulate nel tempo, è diventato uno dei migliori d&#8217;Italia. Ce lo assicura Alessandro Cocci, presidente della Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi. La Strada attraversa un territorio non esteso, ma vario: dai monti dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, agli scenografici colli a sud; in mezzo, un tratto del Valdarno inferiore su cui sorge Prato. Il vino pregiato della Strada è il Carmignano Docg, prodotto nei vigneti di Carmignano e Poggio a Caiano. Curiosamente, però, a parte nel comprensorio Firenze-Prato-Pistoia, &#8220;questo vino, più che in Italia, ha successo all&#8217;estero&#8221;. Per esempio, i paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina), con le loro grandi capacità di crescita e con il loro alto Pil, possono permettersi le raffinatezze del &#8220;saper vivere&#8221; occidentale, ricercate anche fra i vini: tra questi, il Carmignano Docg. Molto interessante è pure il Barco Reale, sorta di &#8220;Carmignano giovane&#8221;. Non è un novello; anzi, è un vino abbastanza strutturato, fra i 12,5-13 gradi. Più &#8220;beverino&#8221; del Carmignano, è anche più rotondo e con profumi di frutta giovane (matura nel Carmignano). In genere &#8220;non conosce passaggi in botti di legno&#8221;, come il fratello maggiore che vi trascorre alcuni anni (qualche azienda lo invecchia addirittura in barrique, botti di rovere, che conferisce al vino profumi particolari). Non solo vino In questa zona, degno dirimpettaio del vino è l&#8217;olio (l&#8217;olivo è coltivato dappertutto, tranne che in pianura). È prodotto solo olio extravergine d&#8217;oliva, la cui eccellenza è determinata da un insieme di fattori: il territorio, essendo collinare e a tratti anche scosceso, è quasi libero dalla mosca olearia. Il terreno, argilloso, galestroso (il galestro è un tipo di roccia, friabile e molto permeabile) e soprattutto sassoso, è privo di ristagni d&#8217;acqua. È facile immaginare come le olive siano sane. Se aggiungiamo che le aziende cercano di frangerle entro tre giorni dalla raccolta (quelle più organizzate lo fanno quotidianamente), è chiaro che nasce un olio di gran qualità. Da provare crudo sul pane della zona: la Bozza di Prato. Questo è un altro dei numerosi prodotti tipici della Strada di cui proviamo a fare un elenco sommario, chiedendo scusa se facciamo torto a qualcuno: la carne di mucca Calvana (dal sapore unico, è autoctona dell&#8217;omonimo sistema collinare a nord del capoluogo), la mortadella di Prato, le gelatine di vino, la mantovana, gli amaretti di Carmignano, gli zuccherini di Vernio, i sassi della Calvana e i cantuccini che &#8220;sono come le ciliegie: uno tira l&#8217;altro&#8221;. Due parole a parte sui fichi secchi di Carmignano, uno dei presidi Slow Food (che tutelano le piccole produzioni di qualità, a rischio di estinzione, realizzate con antiche pratiche tradizionali). Secondo il disciplinare, si usano solo fichi dottati, dolci e pastosi, raccolti a partire dalla metà di agosto. Aperti per il lungo e stesi su stuoie di cannucci, vengono sottoposti all&#8217;azione di vapori di zolfo: questo elimina la flora batterica, conferendo al fico il tipico color bianco e la capacità di conservarsi a lungo. Successivamente sono esposti al sole pieno per un&#8217;essiccazione di 4-5 giorni, completata in appositi contenitori. Aperti, &#8220;grumati&#8221; e sovrapposti a coppie, formano le tipiche &#8220;picce&#8221;, insaporite da semi di anice. Facili da conservare a lungo, nutrienti e di alto valore energetico, hanno costituito un ingrediente fondamentale nella frugale dieta di generazioni di contadini. Il mercato di un tempo Celebrazione dei prodotti tipici della Strada è &#8220;Dicembre con gusto&#8221;. Curata da Pro loco e Comune, è l&#8217;erede dell&#8217;antica Fiera di Carmignano, dove si mercanteggiavano bestiame e frutti dei campi. Ma era anche il momento in cui persino i contadini e i mezzadri più poveri si potevano sbizzarrire in acquisti quasi &#8220;voluttuari&#8221;: un paio di pantaloni, un ombrello, una frusta per il cavallo, una giacchetta oppure la superiride per tingere i vestiti, con l&#8217;illusione che tornassero nuovi. Bambini e ragazzi sgranavano gli occhi davanti a giocattoli e dolcetti; e magari qualcuno se li comprava anche. Questo secolare mercato aveva perso verve, ma l&#8217;ha ripresa con la rinascita delle campagne e di numerose aziende agricole. «La fiera piace &#8211; dice Cocci -, ha séguito e i prodotti vendono. Il visitatore fruisce della filiera corta, una delle cui caratteristiche è il rapporto diretto fra l&#8217;azienda e il cliente che può chiedere qualsiasi informazione sul prodotto in vendita». Carmignano e Prato In giro per ville e musei Valgono un&#8217;accurata gita fuori porta non solo monumenti celebrati come il castello dell&#8217;Imperatore e il duomo di Prato o le ville medicee di Artimino e Poggio a Caiano (con il Museo Ardengo Soffici), ma anche luoghi meno conosciuti: la natura la fa da padrona nel parco dell&#8217;Acquerino, con scorci di particolare bellezza. Gli Etruschi hanno lasciato il segno a Comeana, dov&#8217;è la grande tomba a tumulo di Montefortini, e a Pietramarina. Nei pressi di quest&#8217;area archeologica, la medievale abbazia di San Giusto si nasconde nel bosco. A Carmignano, la chiesa di San Michele custodisce un capolavoro del Manierismo, la Visitazione del Pontormo; nella piazza del paese, presso la Pro loco, il simpatico Museo della Vite e del Vino illustra con immediatezza la storia della mezzadria, dando uno spaccato dei decenni a cavallo fra otto e novecento. Chi ama l&#8217;arte contemporanea, dispone, fra l&#8217;altro, del già citato Museo Ardengo Soffici, del Museo Pecci di Prato e del parco-museo Quinto Martini che Seano (frazione di Carmignano) ha dedicato al suo famoso figlio: 36 sculture in bronzo, da lui realizzate fra il 1931 e il 1988, sono esposte all&#8217;aperto, in un gran prato incorniciato dalle colline care all&#8217;artista. L&#8217;intervistato è Alessandro Cocci, presidente della Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi. Articolo scritto da Francesco Giannoni per L’Informatore Coop</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it/2012/10/16/vino-olio-e-fichi/">Vino, olio e fichi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it">Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi</h2>
<p><b><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-000000011.png"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-400" title="alessandro cocci" alt="Strada del Vino Carmignano e sapori tipici Pratesi" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-000000011.png?w=201" height="300" width="201" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-000000011.png 240w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-000000011-201x300.png 201w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a>Forse già gli Etruschi apprezzavano</b> il vino di Carmignano: alcune tombe di nostri progenitori vissuti in questa zona hanno restituito recipienti per il vino. Inoltre, esistono documenti latini che parlano di Carminius, territorio coltivato a vite, posto fra l&#8217;Arno e l&#8217;Ombrone. Tanti secoli sono passati, ma il vino è buono come allora. Anzi, con la tecnica e la sapienza accumulate nel tempo, è diventato uno dei migliori d&#8217;Italia. Ce lo assicura <b>Alessandro Cocci</b>, presidente della Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi. La Strada attraversa un territorio non esteso, ma vario: dai monti dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, agli scenografici colli a sud; in mezzo, un tratto del Valdarno inferiore su cui sorge Prato.</p>
<p><b>Il vino pregiato </b><strong>della Strada è il Carmignano Docg</strong>, prodotto nei vigneti di Carmignano e Poggio a Caiano. Curiosamente, però, a parte nel comprensorio Firenze-Prato-Pistoia, &#8220;questo vino, più che in Italia, ha successo all&#8217;estero&#8221;. Per esempio, i paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina), con le loro grandi capacità di crescita e con il loro alto Pil, possono permettersi le raffinatezze del &#8220;saper vivere&#8221; occidentale, ricercate anche fra i vini: tra questi, il Carmignano Docg. Molto interessante è pure il Barco Reale, sorta di &#8220;Carmignano giovane&#8221;. Non è un novello; anzi, è un vino abbastanza strutturato, fra i 12,5-13 gradi. Più &#8220;beverino&#8221; del Carmignano, è anche più rotondo e con profumi di frutta giovane (matura nel Carmignano). In genere &#8220;non conosce passaggi in botti di legno&#8221;, come il fratello maggiore che vi trascorre alcuni anni (qualche azienda lo invecchia addirittura in barrique, botti di rovere, che conferisce al vino profumi particolari).</p>
<p><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000003.png"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-401" title="Carmignano - Prato" alt="" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000003.png" height="320" width="480" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000003.png 480w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000003-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></p>
<p><b>Non solo vino</b><br />
In questa zona, degno dirimpettaio del vino è l&#8217;olio (l&#8217;olivo è coltivato dappertutto, tranne che in pianura). È prodotto solo olio extravergine d&#8217;oliva, la cui eccellenza è determinata da un insieme di fattori: il territorio, essendo collinare e a tratti anche scosceso, è quasi libero dalla mosca olearia. Il terreno, argilloso, galestroso (il galestro è un tipo di roccia, friabile e molto permeabile) e soprattutto sassoso, è privo di ristagni d&#8217;acqua. È facile immaginare come le olive siano sane. Se aggiungiamo che le aziende cercano di frangerle entro tre giorni dalla raccolta (quelle più organizzate lo fanno quotidianamente), è chiaro che nasce un olio di gran qualità. Da provare crudo sul pane della zona: la Bozza di Prato.<br />
Questo è un altro dei numerosi prodotti tipici della Strada di cui proviamo a fare un elenco sommario, chiedendo scusa se facciamo torto a qualcuno: la carne di mucca Calvana (dal sapore unico, è autoctona dell&#8217;omonimo sistema collinare a nord del capoluogo), la mortadella di Prato, le gelatine di vino, la mantovana, gli amaretti di Carmignano, gli zuccherini di Vernio, i sassi della Calvana e i cantuccini che &#8220;sono come le ciliegie: uno tira l&#8217;altro&#8221;.</p>
<p><strong>Due parole a parte sui fichi secchi di Carmignano, uno dei presidi Slow Food</strong> (che tutelano le piccole produzioni di qualità, a rischio di estinzione, realizzate con antiche pratiche tradizionali). Secondo il disciplinare, si usano solo fichi dottati, dolci e pastosi, raccolti a partire dalla metà di agosto.<a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000005.png"><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-402" title="fico secco di prato" alt="" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000005.png" height="185" width="240" /></a> Aperti per il lungo e stesi su stuoie di cannucci, vengono sottoposti all&#8217;azione di vapori di zolfo: questo elimina la flora batterica, conferendo al fico il tipico color bianco e la capacità di conservarsi a lungo. Successivamente sono esposti al sole pieno per un&#8217;essiccazione di 4-5 giorni, completata in appositi contenitori. Aperti, &#8220;grumati&#8221; e sovrapposti a coppie, formano le tipiche &#8220;picce&#8221;, insaporite da semi di anice. Facili da conservare a lungo, nutrienti e di alto valore energetico, hanno costituito un ingrediente fondamentale nella frugale dieta di generazioni di contadini.</p>
<p><b>Il mercato di un tempo</b><br />
Celebrazione dei prodotti tipici della Strada è &#8220;Dicembre con gusto&#8221;. Curata da Pro loco e Comune, è l&#8217;erede dell&#8217;antica Fiera di Carmignano, dove si mercanteggiavano bestiame e frutti dei campi. Ma era anche il momento in cui persino i contadini e i mezzadri più poveri si potevano sbizzarrire in acquisti quasi &#8220;voluttuari&#8221;: un paio di pantaloni, un ombrello, una frusta per il cavallo, una giacchetta oppure la superiride per tingere i vestiti, con l&#8217;illusione che tornassero nuovi. Bambini e ragazzi sgranavano gli occhi davanti a giocattoli e dolcetti; e magari qualcuno se li comprava anche.<br />
Questo secolare mercato aveva perso verve, ma l&#8217;ha ripresa con la rinascita delle campagne e di numerose aziende agricole. «<i>La fiera piace</i> &#8211; dice Cocci -, <i>ha séguito e i prodotti vendono. Il visitatore fruisce della filiera corta, una delle cui caratteristiche è il rapporto diretto fra l&#8217;azienda e il cliente che può chiedere qualsiasi informazione sul prodotto in vendita</i>».</p>
<p>Carmignano e Prato<br />
<b>In giro per ville e musei</b><br />
<a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000006.png"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-403" title="00011770-00000006" alt="" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000006.png?w=206" height="300" width="206" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000006.png 240w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/10/00011770-00000006-206x300.png 206w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /></a>Valgono un&#8217;accurata gita fuori porta non solo monumenti celebrati come il castello dell&#8217;Imperatore e il duomo di Prato o le ville medicee di Artimino e Poggio a Caiano (con il Museo Ardengo Soffici), ma anche luoghi meno conosciuti: la natura la fa da padrona nel parco dell&#8217;Acquerino, con scorci di particolare bellezza. Gli Etruschi hanno lasciato il segno a Comeana, dov&#8217;è la grande tomba a tumulo di Montefortini, e a Pietramarina. Nei pressi di quest&#8217;area archeologica, la medievale <b>abbazia di San Giusto</b> si nasconde nel bosco.</p>
<p>A Carmignano, la <b>chiesa di San Michele </b>custodisce un capolavoro del Manierismo, la Visitazione del Pontormo; nella piazza del paese, presso la Pro loco, il simpatico <b>Museo della Vite e del Vino</b> illustra con immediatezza la storia della mezzadria, dando uno spaccato dei decenni a cavallo fra otto e novecento.<br />
Chi ama l&#8217;arte contemporanea, dispone, fra l&#8217;altro, del già citato Museo Ardengo Soffici, del Museo Pecci di Prato e del parco-museo Quinto Martini che Seano (frazione di Carmignano) ha dedicato al suo famoso figlio: 36 sculture in bronzo, da lui realizzate fra il 1931 e il 1988, sono esposte all&#8217;aperto, in un gran prato incorniciato dalle colline care all&#8217;artista.</p>
<p>L&#8217;intervistato è Alessandro Cocci, presidente della Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi.</p>
<p>Articolo scritto da<strong> Francesco Giannoni </strong>per<strong> L’Informatore Coop</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it/2012/10/16/vino-olio-e-fichi/">Vino, olio e fichi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it">Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</a>.</p>
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		<title>Vino e olio per strada</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 08:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco sulla destra, il museo d’arte, piccolo ma ricco di capolavori che nessuno se lo sarebbe mai aspettato; dalla traversa a sinistra si giunge al museo delle contadinerie (sono tanti in Toscana, ma ciascuno ha la sua specificità). A destra, ecco la passeggiata alla fattoria storica (un tempo, possente castello); nel giro di pochi chilometri, si svelano ai nostri occhi un’antica cappellina nel bosco, un albero secolare sotto cui ha riposato un santo, una sorgente che ha dissetato un capitano di ventura. Dal novembre 2005, ci aiuta a scoprire queste meraviglie della nostra Regione, la Federazione strade del vino, dell’olio e dei sapori di Toscana. Nata nel luglio 2001 a Montespertoli (Fi), come Federazione strade del vino di Toscana, si propone la valorizzazione ad ampio raggio del territorio. Studi del settore hanno infatti mostrato che, dopo il binomio arte-cultura, quello enogastronomico è laseconda attrattiva turistica in Toscana. Perciò, come ci illustra Marco Bessi, collaboratore della Federazione, questa «promuove itinerari turistici che uniscono arte e paesaggio, che conducono alla scoperta di tesori enogastronomici e artistici, di angoli nascosti e sconosciuti della nostra Regione». A parte vini e olii, tutti di pregio, le ricette locali sono genuine, realizzate con ingredienti introvabili in città, perché tipici di un territorio specifico, prodotti in quantità minime, a soddisfare un mercato locale, se non familiare. Qualche esempio: gli amaretti di Carmignano, i testaroli della Lunigiana, il biscotto salato di Roccalbegna, la patata rossa di Cetica, il formaggio abbucciato aretino, il fagiolo di Sorana. La federazione lavora perché l&#8217;organizzazione delle singole strade e l&#8217;offerta al turista risponda ad elevati requisiti di qualità, accessibilità e accoglienza. Vuole preservare, altresì, lo stile di vita e le radici di chi vive in campagna; anche questa è una ricchezza da condividere con l&#8217;ospite che a sua volta la deve rispettare. Un altro importante scopo della Federazione, ci informa Bessi, è «raccogliere le 22 singole strade sotto un nome unificante». Inoltre, dato che lungo le strade operano aziende agricole, la Federazione associa quelle che ne vogliono fare parte, aiutando i piccoli produttori a orientarsi nelle numerose e importanti fiere di settore (per esempio, Bit a Milano, Vinitaly a Verona, Medioliva ad Arezzo). A esse è meglio «partecipare dando l&#8217;immagine di una Toscana coesa, e non spezzettata in molteplici realtà», anche perché il nome della nostra terra ha una forza tale da divenire una sorta di marchio. Intorno a Montespertoli Si snoda attraverso le colline a sud ovest di Firenze la strada del vino Chianti di Montespertoli. Siamo nel territorio di uno dei protagonisti della storia e della tradizione locale: il Chianti Montespertoli Docg. La prima bottiglia fu stappata il 1° giugno 1998, giorno memorabile per i viticoltori della zona. Sono 1600 gli ettari di superficie vitata, e ben 1400 producono la Docg. Con una rigorosa selezione di uve, inoltre, si imbottiglia un Chianti che diverrà Riserva, richiesto dai clienti più esigenti e dal mercato estero. A proposito del consumo di vino, Bessi sostiene che «è cambiato rispetto al passato. Nel ventennio scorso le vendite sono cresciute di parecchio, ma con molta confusione sulla qualità». Oggi il consumatore attento cerca un «prodotto identificabile con una specifica zona di produzione, con una fattoria ben precisa». Sul cliente abituale, invece, giocano i fattori consueti: il nome conosciuto e il prezzo. L&#8217;etichetta, infine, «svolge un ruolo importante», diventando graficamente sempre più raffinata e attraente. La concorrenza è agguerrita, e il prodotto si deve distinguere non solo per la qualità e il nome, ma anche per i dettagli estetici. Non solo vino generano le colline di Montespertoli: di eccellenza «abbiamo l&#8217;olio, da sempre &#8220;compagno&#8221; del vino», e il tartufo bianco. Ma nel cuore di Paolo Gennai, storico e direttore scientifico del Sistema museale della Valdelsa Fiorentina, c&#8217;è un&#8217;iniziativa, «interessante per il nostro stile di vita»: quella sul pane. Intrapresa da alcuni produttori della zona, (coltivatori di grano, mugnai e fornai), e sostenuta dalla facoltà di Agraria di Firenze, si basa sulla riscoperta e la produzione di grani antichi, a basso contenuto di glutine. In questo modo, si evitano le cosiddette farine &#8220;inerti&#8221;, causa di allergie e intolleranze. È divenuta un piccolo circuito a filiera corta che stimola all&#8217;acquisto critico, dimostrazione che «anche l&#8217;alimentazione consapevole ha riflessi sul territorio». Per l&#8217;amante dell&#8217;arte e del paesaggio, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: sparsi sulle colline sono visibili (e anche visitabili) castelli e ville, spesso sedi di aziende agricole; nei loro pressi, pregevoli esempi di architettura minore, chiese e cappelle gentilizie, poderi e case coloniche. Se cerchiamo la &#8220;perla&#8221; del territorio, la troviamo nel Museo di arte sacra di Montespertoli, collezione delle maggiori testimonianze artistiche provenienti dalle chiese locali: è presente addirittura una Madonna col Bambino di Filippo Lippi. Altre chiese hanno gelosamente mantenuto i propri tesori: per esempio, la chiesa di San Lorenzo a Montegufoni conserva un Crocifisso di Taddeo Gaddi, mentre un paio di Madonne di Ridolfo del Ghirlandaio sono ammirate e venerate nelle chiese della campagna circostante. Una casa per tanti La Federazione strade del vino, dell&#8217;olio e dei sapori di Toscana ha sede presso Il Centro per la cultura del vino &#8220;I Lecci&#8221;, vicino a Montespertoli. Già l&#8217;edificio ospitante e la sua posizione sono esemplari della volontà di legame col territorio e della sua valorizzazione: è una costruzione degli scorsi anni &#8217;70, riadattata modernamente, ma con materiali e stili tradizionali, posta su un crinale collinare da cui la vista spazia su vigneti, boschi, fattorie e castelli.Inaugurato nel 2004, il complesso accoglie anche il Centro convegni che organizza corsi di formazione, presentazioni di prodotti e di eventi, e convegni; fra i più recenti, nel dicembre 2010, &#8220;Mezzadria e Resistenza nella Toscana centrale&#8221;. Vi hanno sede, inoltre, il Consorzio turistico di Montespertoli (sua la gestione del Museo di arte sacra di Montespertoli e del Museo della vite e del vino), l&#8217;enoteca con i vini della zona, e il Laboratorio dei sensi (suoni, sapori e odori, rivelano la magia del vino), ideale conclusione della visita al Museo della vite e del vino. Quest&#8217;ultimo, moderno e curato sin nei dettagli, presenta, tramite oggetti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli-paesaggio.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-358" title="Montespertoli paesaggio" alt="Strade del Vino di Toscana" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli-paesaggio.jpg?w=300" width="300" height="200" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli-paesaggio.jpg 688w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli-paesaggio-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ecco sulla destra, il museo d’arte, piccolo ma ricco di capolavori che nessuno se lo sarebbe mai aspettato; dalla traversa a sinistra si giunge al museo delle contadinerie (sono tanti in Toscana, ma ciascuno ha la sua specificità). A destra, ecco la passeggiata alla fattoria storica (un tempo, possente castello); nel giro di pochi chilometri, si svelano ai nostri occhi un’antica cappellina nel bosco, un albero secolare sotto cui ha riposato un santo, una sorgente che ha dissetato un capitano di ventura.</p>
<p><strong>Dal novembre 2005, ci aiuta a scoprire queste meraviglie della nostra Regione, la Federazione strade del vino, dell’olio e dei sapori di Toscana.</strong> Nata nel luglio 2001 a Montespertoli (Fi), come Federazione strade del vino di Toscana, si propone la valorizzazione ad ampio raggio del territorio. Studi del settore hanno infatti mostrato che, dopo il binomio arte-cultura, quello enogastronomico è laseconda attrattiva turistica in Toscana. Perciò, come ci illustra Marco Bessi, collaboratore della Federazione, questa «promuove itinerari turistici che uniscono arte e paesaggio, che conducono alla scoperta di tesori enogastronomici e artistici, di angoli nascosti e sconosciuti della nostra Regione».</p>
<p>A parte vini e olii, tutti di pregio, le ricette locali sono genuine, realizzate con ingredienti introvabili in città, perché tipici di un territorio specifico, prodotti in quantità minime, a soddisfare un mercato locale, se non familiare. Qualche esempio: gli amaretti di Carmignano, i testaroli della Lunigiana, il biscotto salato di Roccalbegna, la patata rossa di Cetica, il formaggio abbucciato aretino, il fagiolo di Sorana.</p>
<p><strong>La federazione lavora perché l&#8217;organizzazione delle singole strade e l&#8217;offerta al turista risponda ad elevati requisiti di qualità, accessibilità e accoglienza. Vuole preservare, altresì, lo stile di vita e le radici di chi vive in campagna; anche questa è una ricchezza da condividere con l&#8217;ospite che a sua volta la deve rispettare.</strong><br />
Un altro importante scopo della Federazione, ci informa Bessi, è «raccogliere le 22 singole strade sotto un nome unificante». Inoltre, dato che lungo le strade operano aziende agricole, la Federazione associa quelle che ne vogliono fare parte, aiutando i piccoli produttori a orientarsi nelle numerose e importanti fiere di settore (per esempio, Bit a Milano, Vinitaly a Verona, Medioliva ad Arezzo). A esse è meglio «partecipare dando l&#8217;immagine di una Toscana coesa, e non spezzettata in molteplici realtà», anche perché il nome della nostra terra ha una forza tale da divenire una sorta di marchio.</p>
<p><strong>Intorno a Montespertoli<a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli.jpg"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-357" title="MONTESPERTOLI" alt="Strade del Vino di Toscana" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/montespertoli.jpg?w=300" width="300" height="199" /></a></strong><br />
Si snoda attraverso le colline a sud ovest di Firenze la strada del vino Chianti di Montespertoli. <strong>Siamo nel territorio di uno dei protagonisti della storia e della tradizione locale: il Chianti Montespertoli Docg. La prima bottiglia fu stappata il 1° giugno 1998, giorno memorabile per i viticoltori della zona.</strong> Sono 1600 gli ettari di superficie vitata, e ben 1400 producono la Docg. Con una rigorosa selezione di uve, inoltre, si imbottiglia un Chianti che diverrà Riserva, richiesto dai clienti più esigenti e dal mercato estero.<br />
A proposito del consumo di vino, Bessi sostiene che «è cambiato rispetto al passato. Nel ventennio scorso le vendite sono cresciute di parecchio, ma con molta confusione sulla qualità». Oggi il consumatore attento cerca un «prodotto identificabile con una specifica zona di produzione, con una fattoria ben precisa». Sul cliente abituale, invece, giocano i fattori consueti: il nome conosciuto e il prezzo.<br />
L&#8217;etichetta, infine, «svolge un ruolo importante», diventando graficamente sempre più raffinata e attraente. La concorrenza è agguerrita, e il prodotto si deve distinguere non solo per la qualità e il nome, ma anche per i dettagli estetici.<br />
Non solo vino generano le colline di Montespertoli: di eccellenza «abbiamo l&#8217;olio, da sempre &#8220;compagno&#8221; del vino», e il tartufo bianco.</p>
<p><strong>Ma nel cuore di Paolo Gennai</strong>, storico e direttore scientifico del Sistema museale della Valdelsa Fiorentina, c&#8217;è un&#8217;iniziativa, «interessante per il nostro stile di vita»: quella sul pane. Intrapresa da alcuni produttori della zona, (coltivatori di grano, mugnai e fornai), e sostenuta dalla facoltà di Agraria di Firenze, si basa sulla riscoperta e la produzione di grani antichi, a basso contenuto di glutine. In questo modo, si evitano le cosiddette farine &#8220;inerti&#8221;, causa di allergie e intolleranze. È divenuta un piccolo circuito a filiera corta che stimola all&#8217;acquisto critico, dimostrazione che «anche l&#8217;alimentazione consapevole ha riflessi sul territorio».<br />
Per l&#8217;amante dell&#8217;arte e del paesaggio, c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: sparsi sulle colline sono visibili (e anche visitabili) castelli e ville, spesso sedi di aziende agricole; nei loro pressi, pregevoli esempi di architettura minore, chiese e cappelle gentilizie, poderi e case coloniche. Se cerchiamo la &#8220;perla&#8221; del territorio, la troviamo nel <strong>Museo di arte sacra di Montespertoli, collezione delle maggiori testimonianze artistiche provenienti dalle chiese locali: è presente addirittura una Madonna col Bambino di Filippo Lippi</strong>. Altre chiese hanno gelosamente mantenuto i propri tesori: per esempio, la <strong>chiesa di San Lorenzo a Montegufoni</strong> conserva un Crocifisso di Taddeo Gaddi, mentre un paio di Madonne di Ridolfo del Ghirlandaio sono ammirate e venerate nelle chiese della campagna circostante.</p>
<p><strong><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/immagine-006.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-356" title="Museo della Vite e del Vino - Montespertoli" alt="Federazione Strade del Vino di Toscana" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/immagine-006.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Una casa per tanti<br />
</strong>La Federazione strade del vino, dell&#8217;olio e dei sapori di Toscana ha sede presso <strong>Il Centro per la cultura del vino &#8220;I Lecci&#8221;</strong>, vicino a Montespertoli. Già l&#8217;edificio ospitante e la sua posizione sono esemplari della volontà di legame col territorio e della sua valorizzazione: è una costruzione degli scorsi anni &#8217;70, riadattata modernamente, ma con materiali e stili tradizionali, posta su un crinale collinare da cui la vista spazia su vigneti, boschi, fattorie e castelli.Inaugurato nel 2004, il complesso accoglie anche il Centro convegni che organizza corsi di formazione, presentazioni di prodotti e di eventi, e convegni; fra i più recenti, nel dicembre 2010, &#8220;Mezzadria e Resistenza nella Toscana centrale&#8221;. Vi hanno sede, inoltre, il Consorzio turistico di Montespertoli (sua la gestione del Museo di arte sacra di Montespertoli e del Museo della vite e del vino), l&#8217;enoteca con i vini della zona, e il Laboratorio dei sensi (suoni, sapori e odori, rivelano la magia del vino), ideale conclusione della visita al Museo della vite e del vino.</p>
<p><strong><a href="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-359" title="museo del vino &quot;I Lecci&quot;" alt="strade del vino di toscana" src="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo.jpg" width="400" height="400" srcset="https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo.jpg 400w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo-300x300.jpg 300w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo-150x150.jpg 150w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo-100x100.jpg 100w, https://www.stradevinoditoscana.it/wp-content/uploads/2012/09/2582_museo-96x96.jpg 96w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Quest&#8217;ultimo</strong>, moderno e curato sin nei dettagli, presenta, tramite oggetti e foto, la società mezzadrile toscana, la struttura del territorio, i processi di produzione, imbottigliamento e commercializzazione del vino. Il pezzo più pregiato è una fiaschetta del tardo ‘700 (con l&#8217;impagliatura originale, perfettamente conservata), che collega il museo al MuVi, il Museo del vetro di Empoli (città di storica produzione vetraria), ulteriore riprova dell&#8217;omogenea relazione fra le istituzioni museali di questa zona e il territorio. Il Museo della vite e del vino ospita &#8220;Concreta&#8221;, annuale rassegna di arte moderna. Le opere sono realizzate in creta, ennesimo segno di legame con il territorio: la Valdelsa è ricca di argille, storicamente impiegate nei modi più disparati. Gli artisti vengono prima a vedere il museo dove esporranno le loro opere, adattandole ai suoi ambienti. All&#8217;edizione del 2011 hanno partecipato Claudio Carrieri, Guido De Zan, Mariano Fuga, Tonino Negri, Bianca Piva, Rachèle Rivière.</p>
<p>Articolo scritto da<strong> Francesco Giannoni </strong>per<strong> L&#8217;Informatore Coop</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it/2012/09/04/vino-e-olio-per-strada/">Vino e olio per strada</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.stradevinoditoscana.it">Strade del Vino e dei Sapori di Toscana</a>.</p>
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